Lodovica Comello

Note sul territorio

Musica, giovani, emozioni

La rubrica NOTE SUL TERRITORIO vuole essere lo strumento per conoscere e scoprire i talenti che questo ricco territorio ha da offrire.

Lodovica Comello, 25 anni, nata a San Daniele

LODOVICA COMELLO LEI

Ciao Lodovica, da quanti anni vivi per la musica?

Da quando sono piccolissima. Ho iniziato a studiare chitarra classica all’età di sette anni, successivamente ho preso lezioni di canto, solfeggio, danza… Insomma, da allora non mi sono mai più fermata.

Che cos’è, per te, la musica?

La musica è presente in ogni cosa. È una componente fondamentale delle vite di tutti noi. Forse la diamo troppo per scontata, tanto siamo abituati ad averla sottomano. Ma a me piace darle un valore unico: ha accompagnato e accompagna i momenti speciali della mia vita, ha scandito lo scorrere del tempo e ha aperto e chiuso tappe fondamentali per me. A ogni epoca associo un cantante o un genere musicale diverso. 🙂

Vivi di musica? È la tua professione?                                    

Mi ritengo molto fortunata perché ho potuto trasformare la mia passione nel mio lavoro! Ora vivo di musica… anche se, essendo la mia passione, non riesco di certo a viverla come un lavoro in senso “tradizionale”. Mi diverto sempre.

Suonare gratis: sì o no?

Al giorno d’oggi i live sono l’unica fonte di guadagni per un cantante (è risaputo che i dischi non si vendono praticamente più :P). In ogni caso trovo che i concerti gratuiti siano sempre una grandissima e bellissima occasione: un regalo da fare al pubblico e un modo per farsi sentire anche da chi non ti conosce bene. Quando suoni gratis si crea un’energia diversa, il pubblico si dimostra riconoscente e felice e l’artista, di conseguenza, si sente enormemente appagato.

La serata che ti ha emozionato di più?

Il mio primo concerto a Roma. Era la prima volta che salivo sul palco con il mio spettacolo e da protagonista. Sentivo una grossissima responsabilità ma anche un’adrenalina pazzesca!

LODOVICA COMELLO ROMA

I tuoi progetti?

Per ora mi dedico al mio tour e alla mia musica. Sto iniziando a scrivere cose nuove, di cui vado molto orgogliosa. Non vedo l’ora che le sentiate. 🙂

I tuoi genitori cosa pensano della scelta di essere musicista?

All’inizio non si fidavano molto di questo mondo e di questa professione fatta di alti e bassi, di momenti in cui sei al top e momenti in cui non hai nulla da fare. Poi hanno capito che sono molto determinata, che amo fare questo lavoro e hanno visto che le cose stanno girando per il verso giusto. Quindi si fidano e mi spronano a dare sempre il massimo.

La canzone che ti emoziona sempre cantare/ascoltare?

La mia canzone preferita, la canzone che mi ha avvicinata al mondo della musica: “Lost For Words” dei Pink Floyd.

Che cosa pensi dei talent show?

Penso che ormai siano l’unico sbocco, per i giovani che sognano di fare questo lavoro, verso il mondo della musica e dello spettacolo. Quindi trovo che sia una grandissima opportunità. Se non avessi fatto “Violetta”, credo avrei tentato i provini di X Factor. 🙂

Quanto conta la personalità in un artista?

Credo conti molto. L’industria musicale è un settore molto grande e mooolto competitivo! Se non sei determinato e non hai le idee chiare… è un attimo e, purtroppo, sei messo da parte.

Ci lasciamo con le parole di una canzone?

“E neppure la notte ti lascia da solo, gli altri sognan sé stessi e tu sogni di loro”
(Un Matto – Fabrizio de Andrè)

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