Carlotta Limonta

Note sul territorio

Musica, giovani, emozioni

La rubrica NOTE SUL TERRITORIO vuole essere lo strumento per conoscere e scoprire i talenti che questo ricco territorio ha da offrire.

Carlotta Limonta, 27 anni, vive a Inzago

Lei e la musica, un rapporto di coppia che dura da anni..

carlotta limonta

Da quanti anni vivi per la musica?

Cito un celebre brano, “Vivo per lei da sempre”: vivo attraverso lei (quindi guadagnandomi letteralmente da vivere) da quando avevo 21 anni.

Che cos’è, per te, la musica?

Per me la musica significa tante cose diverse. Un po’ come un rapporto di coppia che dura da tanti anni: è passione e amore, è il sogno desiderato che mantiene sempre un po’ di mistero, necessario a non farti mai stancare di lei. È quotidianità e routine, fatta di piccole conquiste, grandi progetti e, perché no, anche litigi. È un mix fragile di desiderio e serenità.

Vivi di musica? È la tua professione?                                    

Si, vivo di musica. Nel mio caso, la professione comprende diversi ruoli: turnista, artista live e insegnante.

Suonare gratis: sì o no?

Come principio, no. Capita poi di considerare, a seconda dell’occasione, anche tipi di guadagno diversi: un’opportunità artistica e professionale particolarmente valida, l’inserimento all’interno di un progetto in via di sviluppo che possa portare una crescita personale e artistica forte, la collaborazione con un nome importante e affermato. Lo slancio di un artista verso la sua professione non può e non deve essere mai occasione di truffa. Ogni artista deve puntare all’eccellenza, a una preparazione che giustifichi il suo cachet e ad avere abbastanza impegni tra cui scegliere per poter dire, con cognizione di causa, “no”.

La serata che ti ha emozionato?

La presentazione del mio primo disco jazz al Blue Note di Milano. Il disco era scritto in collaborazione con il mio compagno e batterista, registrato con altri due eccellenti musicisti. Al nostro ingresso sul palco, c’erano ad aspettarci trecento persone. Un tempio milanese della musica live era pieno e vibrante per noi. Bellissimo.

I tuoi progetti?

La mia mente macina idee di continuo, con lo scopo di ottenere la mia vita musicale ideale. Al momento seguo diversi progetti, selezionati tra varie proposte come quelli che più mi rappresentano e a cui sono più legata. Per il mio futuro programmo la realizzazione al 100% del mio progetto di voce sola e una seconda laurea. Dopo l’università statale vorrei iscrivermi in conservatorio.

Carlotta limonta 2

I tuoi genitori cosa pensano della scelta di essere musicista?

I miei hanno accolto con incredulità, addirittura con un piccolo shock, il mio progetto di vivere di musica. Soprattutto perché la considerano una scelta di vita precaria, dal punto di vista economico. La loro reazione, dettata da affetto e buone intenzioni, può rivelarsi deleteria se sfocia in sfiducia. Dopo tanti anni ancora reagiscono con stupore ai miei piccoli successi, ma hanno cominciato a ricredersi soprattutto da quando sono riuscita a pagarmi casa, auto e persino un’esperienza di vita a New York, solo con la mia musica.

La canzone che ti emoziona sempre cantare/ascoltare?

Questa è una domanda veramente difficile per me… “I put a spell on you”

Che cosa pensi dei talent show?

Dei talent penso che siano uno strumento ideale per chi non ha niente da perdere; per chi, quindi, è molto giovane e non rischia di compromettere la propria reputazione, ma allo stesso tempo vuole fare un’esperienza intensa. Oppure per chi, ormai un po’ avanti con gli anni, le ha provate tutte senza sfondare e vuole giocare un’ultima carta. Diversamente da molti miei colleghi, non ho una posizione estremamente polemica. A un mio allievo che chiede che cosa ne penso, espongo tutti i “pro” e “contro”, con molta schiettezza e lucidità, senza nascondere anche i meccanismi più infimi e deludenti di queste macchine fabbrica-talenti. Credo che la positività o negatività di un’esperienza sia in gran parte determinata dalla nostra preparazione a coglierne il meglio, senza lasciarci sopraffare dal peggio. Cerco quindi di prepararli in questo senso.

Quanto conta la personalità in un artista?

La personalità, in un artista, conta come per ogni professionista. Un professore di lettere, un addetto marketing, un PR e anche un artista sono animati dalle proprie idee, e per queste si distinguono. Idee che derivano dalla propria personalità, che va alimentata e curata, con sempre rinnovato entusiasmo, per la propria crescita personale. Se per personalità si intende solo apparenza, pettinatura e make-up, basta un po’ d’acqua per sciacquarla via. A quel punto sotto che cosa resta?

Ci lasciamo con le parole di una canzone?

Prima ho usato la metafora della musica come metà di una coppia di cui faccio parte. Per questo cito una frase, secondo me stupenda, di Franco Battiato: “Questo sentimento popolare nasce da meccaniche divine, un rapimento mistico e sensuale mi imprigiona a te” (E ti vengo a cercare, Franco Battiato)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...